Tremosine: Territorio : Pieve :

Pieve

Altitudine: 413 m

Il capoluogo di Tremosine fu abitato, secondo le testimonianze, fin dal neolitico. Le prime comunità si stabilirono nelle località Castello e Liss.
Veduta del campanile di epoca romana di Pieve Tremosine Si presume una continuità nell’insediamento, ma non si hanno notizie documentate fino all’epoca romana. Sono di questo periodo le numerose lapidi funerarie rinvenute su tutto il territorio di Tremosine e il cippo posto sul muro di cinta della chiesa parrocchiale.
Esisteva a Pieve, già nell’VIII-IX secolo, una prima cappella cristiana, che fu abbattuta verso la fine dell’anno 1000 per far posto ad una chiesa più grande in stile romanico dedicata a S.Maria. In una bolla del 1186 del papa Urbano III si riconosce l’esistenza a Tremosine di una Pieve (dal latino plebs, popolo) come centro religioso e civile. Intorno al 1570 la chiesa romanica fu demolita (tranne il campanile e alcuni muri della canonica) e fu costruito un nuovo edificio, molto simile all’attuale, dedicato a S. Giovanni Battista. Quasi tutte le tele della chiesa sono del 1600-1700 così come gli altari e le balaustre. Veri capolavori le sculture in legno di Giacomo Lucchini, eseguite tra il 1700 e il 1729: coro, organo, controrgano, bancone della sacrestia, confessionale.

Risale probabilmente alla seconda metà del ‘700 la “macchina del triduo”, ricca scenografia in legno dipinto, portante 365 candele, una per ogni giorno dell’anno, che viene montata sull’altare maggiore, per tre giorni di preghiera per i defunti, prima dell’inizio della Quaresima.
Per secoli Pieve fu collegata all’entroterra e al lago soltanto da mulattiere e sentieri. Tra la fine del XIX secolo e l’inizio del XX si realizzarono tre teleferiche che avevano le stazioni terminali la prima, in ordine di tempo, presso la frattura della roccia a sud della chiesa, la seconda sulla piazza Arturo Cozzaglio, la terza, militare, sul sagrato. Nel 1913 fu inaugurata la strada Porto-Pieve-Vesio. La festa patronale a Pieve si celebra il 24 giugno.
 
ITINERARIO CONSIGLIATO

Veduta vicolo di Pieve Tremosine Dopo aver lasciato l’auto nel parcheggio situato dietro il Municipio,si proceda a piedi verso la chiesa di S. Giovanni Battista, con il bel Campanile romanico. Proseguendo lungo la via IV Novembre, si giunga in piazza A. Cozzaglio da cui si gode di un bellissimo panorama sul lago e sul Monte Baldo. Interessante l’edificio con fontana, antica sede comunale.

Si percorra la via Scala Tonda dove al n. 7 nacque l’insigne geologo Arturo Cozzaglio (1862-1950) che, tra l’altro, progettò la strada Porto-Pieve-Vesio; al n. 16 l’ingresso della casa che ospitò per molti anni, oltre che gli uffici comunali, le aule scolastiche, il teatro e l’ambulatorio medico. Percorrendo via Vareschi, si giunga in piazza Marconi. Si noti, sul muro dell’Archivio Storico Comunale, il leone di S. Marco che regge il libro del Vangelo, con la scritta: “Pax tibi, Marce; evangelista meus”, ricordo della dominazione veneta (1426-1797).
 
Dal 2009 la frazione di Pieve è stata certificata come "Uno dei Borghi più belli d'Italia"
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